​翻訳:Yuki, Andrea Falcone  写真:橋本倫史

2014年。

イタリア、メイナのマッジョーレ湖。

初めて出会った頃から、変わらないことがある。

それは、どんな言語でも言い表すことができない何かを、言葉ではなく心で、受け取ったり、預けたりしていること。

そして、どんなときも嘘をつかないということ。

相手にも、自分自身にも。

目には見えない、小さな小さな時間の重なりによって、かけがえのない大きなものが生まれるんだなと思う。

相手を知っていくということは、そういうことなのかもしれない。

そして、相手を知っていくということは自分自身を知っていくということなのかもしれない。

言葉より早くて、軽やかで、もっともっと深い。

たくさんの優しさと強さがつまった時の中で

そんなことを教わっている。

 

Era il 2014, sul Lago Maggiore, in Italia. Dalla prima volta che ci siamo incontrati, alcune cose non sono cambiate.

Ricevere e affidare con il cuore, in silenzio, quello che non si può dire a parole.

Non dire bugie, mai, neanche a se stessi.

Provare a creare qualcosa di grande, insostituibile, un pezzetto dopo l'altro.
Forse è solo così che si può conoscere un'altra persona. E forse conoscere un'altra persona è conoscere se stessi... È un fatto semplice, profondo e leggero. Questo è quello che sto imparando, col tempo, piena di gentilezza e intensità.

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Cosa c'è fuori dalla porta? Quando ho conosciuto Takahiro Fujita e Mum&Gypsy, stavano presentando lo spettacolo “Dots, Lines and the Cube” in Italia. Fuori dalla porta c'era Firenze, la mia città, e un sacco di gente che conoscevo. Un anno dopo ho rivisto Mum&Gypsy per partecipare ad alcune lezioni di teatro... Fuori dalla porta c'era il parco di una vecchia villa decadente, e poi il Lago Maggiore, e le montagne tra l'Italia e la Svizzera. Da allora ci siamo rivisti ogni anno. Fuori dalla porta, di volta in volta, ci sono stati il mare, la piccola città italiana di Pontedera, i posti di Tokyo in cui abbiamo abitato, o mangiato, o camminato... Tutto questo non c'è nello spettacolo, è fuori dalla porta. Ma in qualche modo, c'è: è il nostro mondo, il mondo che abbiamo inventato, il mondo che continuiamo a inventare…

扉の外には何があるのだろうか?僕が藤田貴大とマーム&ジプシーを知った時、彼らはイタリアで「てんとてんを、むすぶせん。からなる、立体。そのなかに、つまっている、いくつもの。ことなった、世界。および、ひかりについて。」を上演していた。扉の外には僕の街、フィレンツェがあり、そして僕の知っているたくさんの人々が居た。1年後、劇場のいくつかのワークショップに参加するためにマーム&ジプシーに再会した… 扉の外には衰退した古い屋敷の大庭園、マッジョーレ湖、そして、イタリアとスイスの間の山々があった。その時から僕たちは毎年会っている。扉の外には、その時その時で、海があった。そして、ポンテデーラという小さなイタリアの街があった。僕たちが滞在し、食べて、歩いた東京のいろんな場所があった… これらのものは、作品の中には無くて、扉の外にあるものだ。だけど、ある意味では存在している。それは僕たちの世界。僕たちが創りだした世界。創り続ける世界…

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イタリアーノのみんなと過ごしていると、不意に懐かしい感覚に陥ることがある。

それはいつだか、言葉をすこししか知らなかった頃のこと。遊び疲れて、母の膝にもたれながら、ぼんやり聴いていた大人たちの声。話の内容はよくわからないけれど、知っている言葉が飛び出す度に耳を閃めかせていた。

なんとなく込み入った話をしている大人たち、とても楽しそう。ふだん私と話すときよりも、すこしだけ低くて速い声。

いつまででも聴き続けていたかったけれど、大抵は心地よさと寂しさの中でうたた寝をした。

短く深い眠りの中、声はそのまま聴こえてくる。夢の中で、私は、大人たちが何を話しているのか、その全てを理解する事ができる。私自身もとても雄弁に、なにか込み入ったことを話せる。その上、これから何が起きるのか、自分が何をすればいいのかもわかっている。夢のような夢。

Quando sto con gli italiani, a volte, divento nostalgica.

Immagino quel tempo lontano (quando sarà stato?) in cui non sapevo parlare.

Ascoltavo i discorsi degli adulti, con la testa appoggiata sulle ginocchia di mia madre, esausta dopo aver giocato. Non capivo quei ragionamenti, ma stavo in attesa delle parole che conoscevo, per prenderle al volo. Mi sembravano buffi, gli adulti, tutti presi nelle loro conversazioni complicate. Tra di loro, usavano un volume più basso, parlavano più velocemente, rispetto a quando si rivolgevano solo a me. Sarei stata ad ascoltarli per sempre... Ogni volta, però, mi addormentavo.

Nel sonno le voci continuano ad arrivarmi. Mi sembra di capire tutto. Mi sembra di saper parlare benissimo, di conoscere il futuro, di sapere cosa fare... È solo un sogno, ma io continuo a sognarlo.

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Sono passati cinque anni da quando ho conosciuto Mum & Gypsy a Firenze. Era il 2013 ed io ero uno spettatore nel pubblico della Stazione Leopolda, durante il Festival Fabbrica Europa. Nel 2014 ho preso parte a un loro progetto teatrale e da lì è iniziata questa storia. Nel frattempo, ho raggiunto e superato i trent'anni, ho iniziato e concluso molte cose, mi sento diverso, forse più vecchio. Ma quando ci incontriamo per lavorare insieme, è come se questi anni non fossero passati. Viviamo un tempo diverso, il nostro tempo. Siamo giovani? O vecchi? Quante cose ancora abbiamo da fare? Vorrei che questo tempo non finisse mai.

僕がフィレンツェでマーム&ジプシーを知った時から5年が過ぎた。あれは2013年で、僕はファブリカヨーッロッパフェスティバルの期間、レオポルダ駅劇場で観客の1人だった。2014年、僕は彼らの演劇のプロジェクトに参加し、そしてそこからこの物語は始まった。その間に僕は30歳を迎え、超えた。多くのことを始めては終え、僕は違う自分になったと感じる。歳をとったのかもしれない。けれど、一緒に仕事をするためにみんなに会うと、この数年間がまるで経過していないかのようなのだ。僕たちは僕らの時間という、ある異なる時間を生きている。僕たちは若いのだろうか?それとも歳をとったのだろうか?あとどれくらい、するべきことがあるのだろう?この時間に終わりが来ないことを望んでいる。

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みんなと出逢って3年がたったのだけど、今でも時々一緒にいる事が不思議でたまらなくなる時があります。なんだか夢みたいな、現実じゃないみたいな。でも3年前よりも、去年よりも、先月よりも昨日よりも、確実に一緒に過ごせていて、一緒に作品を創っている事を感じます。

 

ついに公演。稽古が始まる前藤田くんは緊張していました。新しいモノを創りたいと思っているからだと思う。私もイタリア人と日本人が一緒にやる意味みたいなモノを求めて見つけようとしていたんだけど、でも何よりもジャコモが、アンドレアが、サラが、カミッラがいるって事、それだけで藤田くんから出てくる言葉や風景は全然違ったし、同じでした。私から見たら藤田くんがいつも通り作品を創り出しているって事が3年間って時間の賜物なんだろなと思う。いつもと違うのはコーヒータイムがあるって事だけかもしれない。何を話してるのか分からなくても、みんなが藤田くんの言葉や世界観をすごく大切にしてくれているのが分かります。そんなみんなを見ている時間がとても好きです。英語でもない私の言葉をなぜだか分かってくれるのもみんなだけだと思う。4人がいないと絶対に現れなかった作品だと思います。巡り逢えた事に感謝を込めて。

Sono passati tre anni da quando ci siamo incontrati, ma ho ancora addosso una sensazione strana. Come se fosse un sogno, come se non fosse la realtà. Io mi sento più forte di tre anni fa, o dell’anno scorso, o di ieri... Il tempo passa, mentre noi lavoriamo.

È arrivato il giorno della rappresentazione. Prima di iniziare la prova, Takahiro è teso: vuole realizzare qualcosa di nuovo. Anche per me è una nuova esperienza, nata dall'incontro di italiani e giapponesi... Qui ci sono Giacomo, Andrea, Sara e Camilla. Ogni frase che Takahiro scrive diventa una frase diversa, anche se è sempre la stessa. Il lavoro, alla fine, è il solito, matura col tempo. Forse l'unico cambiamento è il momento del caffè, prima e dopo le prove... Anche se non capisco le loro parole, so che gli italiani amano i testi e le visioni del regista. Mi piace quando ci incontriamo. In qualche modo mi capiscono, anche se io a malapena parlo inglese. Penso che questo lavoro non sarebbe mai potuto essere quello che è, senza di loro. Sono riconoscente per il nostroincontro.

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Diverse sono state le difficoltà incontrate durante la creazione , a partire dalla lingua, ma tanto è  stato il piacere di lavorare e stare insieme e scoprire che quelle difficoltà non sono poi insormontabili e che parlare la stessa lingua fluentemente non è  fondamentale per costruire relazioni e creare un gruppo affiatato. Ricordo che la prima volta che ci siamo incontrati nel 2014, Ayumi, ci fece assaggiare una caramella di umeboshi (prugna salata per gli italiani). Credo che a nessuno di noi fosse piaciuta, a me no di certo, anche se per non dispiacere Ayumi feci finta del contrario. Il sapore era veramente strano, completamente opposto a quello a cui noi eravamo abituati. L’incarto rosa però era delizioso , con una figurina di una ragazza giapponese e un piccolo verso poetico. Ancora conservo la carta di quella caramella così bella ma incomprensibile. Oggi ho mangiato la caramella all’umebosci, non aveva lo stesso incarto, ma il sapore era lo stesso, salato. Quello che mi era sembrato un sapore tanto alieno adesso era familiare e, addirittura, buono.

言葉から始まった様々な違いは作品を創っている間に出くわす難題だった。けれども仕事をし、一緒に過ごし、そしてこれらの困難は乗り越えられないわけではないことや、流暢に同じ言語を話すことだけが、関係を築き息のあった集団を作る基本では無い、ということを発見できたのは喜びだった。2014年に私たちが初めて出会った時のことを覚えている。あゆみが梅干のキャンディーを1つ、私たちに味見をさせてくれたのだった。私はもちろんのこと、私たちの誰一人としてそのキャンディーを気に入った人は居なかったと思う。たとえ、あゆみが残念に思わないように、気に入ったふりをしたのだとしても。味は本当に変な感じで、私たちが慣れ親しんできたものとは全く正反対のものだった。けれどもピンクの包み紙は、日本の女の子の小さな挿絵があり、短い詩が書いてあって素敵なものだった。これほど綺麗で、他には無いようなあのキャンデーの包み紙をまだ持っている。今日、私は梅干のキャンディーを食べた。同じ包み紙ではなかった。だけど、味は同じく塩味だった。私にはとても無縁な味に思えたものが、今では慣れてきた。そして、美味しくさえもある。

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僕達を隔てているのは本当に言葉だけなのだろうか。

初めてイタリア人と和気藹々となれたのが湖畔の街であるメイナで互いの国の「汚い言葉」を教えあった時だった。

だけれどそれらは決して使われる為のものではなく、異国の人間同士の関係の入口として、そして会話の糸口として必要なものだったように思う。

イタリアの皆と一緒に作品をつくる様になって三年目、過ごしてきた時間が長くなるにつれてコミュニケーションもそれなりにとれる様になったきたのだけれど、過日、居酒屋で皆とお酒を飲んでいた時に、イタリアにおいてボディランゲージがいかに大切かという話を彼らはしてくれた。

教えてくれたその身体言語は、思わず笑ってしまう様なものや、その表情は日本人の顔の薄さじゃとてもできないよなといったものまで多種多様で、彼らがいうには言葉がなくともボディランゲージがあればイタリアでは生きていけるということらしい。三年という時間があったからできた話だと思った。

新しい言語をつくりだす様なイメージで日々リハーサルをしたり皆と過ごしているけれど、僕達を隔てているのは本当に言葉だけなのだろうか。

未来が拓けていくようにあともう少し。劇場でお待ちしています。

 

Mi chiedo se sia la lingua a separarci.

La prima volta che mi sono divertito insieme agli italiani, è stato a Meina, sul lago. Ci insegnavamo le parolacce. Non pensavamo di usarle davvero, era giusto per fare conversazione. Questo è il terzo anno che lavoriamo insieme. Col tempo, abbiamo imparato a capirci. Qualche giorno fa, mentre prendevamo un sakè, mi hanno parlato del linguaggio del corpo. Non potrei replicare le espressioni che mi hanno insegnato: se ci provo mi scappa da ridere. E poi, noi giapponesi abbiamo i tratti troppo sottili per queste cose... Ci sono un sacco di movimenti. Mi hanno detto che si può vivere in Italia senza parlare. Ci siamo capiti, perché è tre anni che siamo insieme. Ogni giorno facciamo le prove e condividiamo il nostro tempo. È come se stessimo creando un'immagine comune, una sorta di nuova lingua. Mi chiedo se è solo la lingua, a separarci.

Ci vorrà del tempo, ma io insisto. Questo è il futuro e sta arrivando. Ci vediamo a teatro!

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Caso o destino?

2013. Biblioteca di Arezzo. Giornata piovosa. Ricordo molto bene quel giorno. Mi trovavo seduta in biblioteca a scrivere una mail per partecipare al bando di selezione per il workshop tenuto da Takahiro Fujita e i “Mum&Gypsy”. Adesso sono qua, in Giappone, per la seconda volta. Sono quattro anni che ci conosciamo. Il caso? O il destino? Ogni giorno compiamo delle scelte importanti, anche se così non ci sembrano. Penso che questo spettacolo parli delle connessioni, dei legami che si creano tra persone apparentemente lontane, geograficamente distanti. Persone che sono già connesse a un livello più profondo. Gli incontri per me non sono mai casuali. Avvengono perché in realtà ci siamo già scelti, in un qualche misterioso sentiero precedente.

 

偶然か運命か?

2013年。アレッツォの図書館。雨の日。あの日のことをとてもよく覚えている。藤田貴大とマームとジプシーによるワークショップのオーディションに参加するため、図書館でメールを書こうと席を探していた。そして今、私はここ日本に居る。2度目だ。私たちが知り合ってから4年。これは偶然?それとも運命?毎日私たちは重要な選択をしている。たとえそんな風には見えなくても。この作品は、関係性について、地理的には距離のある、表面的には遠くの人々の間で作られるつながりについて語られていると思う。より深いところで既につながりのある人々について。私にとって出会いが偶然であることは1度もない。物事が起こるのは、本当は既に私たちが選択をしたからだ。以前にあった何か神秘的な小道で。

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